mercoledì 13 maggio 2015

“L'editore ha effettuato, senza successo, tutte le ricerche necessarie al fine di identificare gli aventi titolo dell'opera. Pertanto resta disponibile ad assolvere le proprie obbligazioni”. Questo l'interno di copertina del libro Sociologia della vita quotidiana di Heller Ágnes (PGreco, 2012, con prefazione di Lukács György), uscito la prima volta nel 1970 col titolo A Mindennepi élet. Insomma l'editore milanese non sapeva che la Heller fosse ancora viva.

Invece, la Heller è viva e vegeta. Ieri ha compiuto 86 anni. Oggi è ospite a Bolzano del Centro per la pace e ha tenuto una conferenza all'università sul tema dell'altro e dell'amicizia. Inoltre, sta uscendo il secondo volume della collana “Dialoghi di pace” che riporta una conversazione tra la filosofa ungherese Heller e il sociologo polacco Zygmunt Bauman.

La Heller è conosciuta nel mondo soprattutto per la teorica dei “bisogni radicali”.
Ne ho già scritto (v. post del 23 e 30 settembre 2014) e spero che ora anche l'editore Pgreco si accorga che è viva… e pensa insieme a noi.