giovedì 6 agosto 2015

24+1 cose da sapere sull'Ungheria.

Il costo della vita in Ungheria è inferiore di molto a quello italiano (anche se l'IVA è al 27%). Arrivarci in aereo (low cost) è veloce ed economico.

Cosa occorre sapere prima di partire? 
Poche cose: l'Ungheria fa parte dell'UE ma non della zona euro (ma si può pagare in euro in diversi supermarket, inoltre ci sono molti cambia-valute convenienti), c'è il fiorino ungherese; se avete con voi la Tessera Sanitaria (con scritta “Tessera Europea”), avete diritto alle cure gratuite; la carta d'identità è sufficiente come documento di riconoscimento; i mezzi pubblici e la benzina sono economici (per noi); il fuso orario è come quello italiano; negozi e ristoranti chiudono prima che in Italia; la lingua ungherese si legge come si scrive (40 lettere, di cui solo due – gy e ty – senza corrispondenza fonetica con lettere italiane), quindi un piccolo frasario e pochi minuti di apprendimento della pronuncia possono essere molto utili (in ciò può aiutare il mio libro).

Altri hanno già scritto su cosa sapere dell'Ungheria. Riassumo due articoli.

Il primo è del giornalista Robin Marshall della CNN (2013) ed elenca 11 cose da sapere sull'Ungheria (per i dettagli, leggete l'articolo):
1. Ha il più grande lago dell'Europa centrale (il Balaton),
2. I costumi da bagno sono necessari (ci sono molte terme),
3. Gli ungheresi sono intelligenti (altissima percentuale di premi Nobel),
4. Liszt ha ancora grande rinomanza,
5. La “scappatoia(ungh. kiskapu) è un modo di vita (per cavarsela in ogni occasione),
6. Il gulash non è quello che pensate.
7. I magiari sono paprika-dipendenti.
8. Far tintinnare i bicchieri di birra è disapprovato,
9. Il Tokaji è il vino dei re e il re dei vini”,
10. I magiari vanno pazzi per lo sport (altissima percentuale di medaglie olimpiche),
11. Le tradizioni equestri sono molto vive (ussari ecc.).

Il secondo è della giornalista Claudia Leporatti di Economia.hu (2015) ed elenca 13 cose da sapere sull'Ungheria (per i dettagli, leggete l'articolo) in modo più originale e meno stereotipato di Marshall:
1. Tutto ebbe inizio… (cominciate con la visita di Szombathely),
2. Dove sono le statue? (Un parco fuori città raccoglie le staute dell'era comunista),
3. Venezia-Budapest in 40 minuti! (Ma Velence non è Venezia),
4. Il sottovalutato (visitate l'VIII distretto, Józsefváros, di Budapest),
5. Cartoni animati (VUK vs Disney),
6. Lingua (14 vocali necessitano di una pronuncia precisa a scanso di equivoci),
7. Metrò-Retrò (il più antico metro europeo),
8. Si fa fest...ival! (Ungheria, paese dei festival),
9. Sapore di sale? (non solo Balaton),
10. Brindare sì o no? Nì! (il cin-cin non è più austriaco”)
11. La più lunga (via di oltre 15 km),
12. Il più strano (museo del flipper),
13. Tredici (scaramanzia: il 17 passi, ma il 13 no).

Naturalmente, ci sarebbero tantissime altre segnalazioni da fare, per Budapest (v. post del 20 luglio 2014) e non solo: ad es. in Ungheria ci sono 10 parchi nazionali (il più grande è quello di Hortobágy, il cuore della puszta), 145 riserve naturali, 35 aree protette.
Di mio aggiungo un 25° consiglio: tutto quel che sapete sull'Ungheria dai mass media (social media compresi) non rende giustizia alla ricchezza della cultura magiara; andate a conoscere i magiari e la loro terra con i vostri occhi e le vostre orecchie!