domenica 7 giugno 2015

Italiani in convegno a Budapest.

Budapest, Accademia delle scienze
Più volte ho scritto del Cisueco, il Centro interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale, attivo da trent'anni in Italia. In giugno è in trasferta a Budapest.

Il 9 giugno, all'Istituto italiano di cultura (Budapesti Olasz Kultúritezet, Bródy S. u. 8, ore 18), musica ungherese e liriche ungheresi dedicate all'Italia. È la riproposizione dell'analoga iniziativa svoltasi a Venezia poco tempo fa (v. post 17 maggio '15): il magiarista, nonché direttore del Cisueco, Roberto Ruspanti e l'attrice Nyári Szilvia leggono poesie dalla raccolta L'Italia vista dai poeti ungheresi (Rubettino, 2014), accompagnati dalla pianista Annie Corrado.

Chi anticipa di due ore l'arrivo al bel palazzo che ospita l'IIC (ore 16), potrà partecipare a un evento legato all'Expo: la degustazione di Chianti classico con Giuseppe Mazzocolin, viticoltore toscano, e lo chef Graziano Cattaneo per mini degustazione di ricette tipiche. Attenzione, però: l'incontro è riservato ai soci del “Club degli Amici dell'Istituto” (potete iscrivervi) e serve la prenotazione.

L'11-12 giugno, presso l'Accademia ungherese delle scienze (Magyar Tudományos Akadémia, Széchenyi I. tér, 9), c'è il convegno “All’ombra della Grande Guerra. Incroci fra Italia e Ungheria: storia, letteratura, cultura” (A Nagy Háború arnyékában. Kereszteződések Olaszország és Magyaroszág között). Si tratta di un evento rilevante sulla I guerra mondiale, che vide Italia e Ungheria contrapposte, e che oggi vede collaborare Cisueco e MTA.
Prevista la partecipazione di venti relatori, metà italiani e metà ungheresi. Gli studiosi italiani li ho già citati (v. post del 24 febbraio '15), dimenticando però Carla Corradi Musi e Giulio D'Angelo; ecco quelli ungheresi: Bertényi jr. Iván, Bognár Katalin, Csaplár-Degovics Krisztián, Frenyó Zoltán, Frivaldszky János, Hörcher Ferenc, Madarász Imre, Turbucz Dávid, Turgonyi Zoltán, oltre all'italo-ungherese Beatrice Töttössy.