mercoledì 4 marzo 2015

Il centro-studi Adria-Danubia presenta gli atti.

A Capodistria, in Slovenia, il 5 marzo (ore 18, Biblioteca centrale “Srečko Vilhar”), saranno presentati gli atti già pubblicati degli ultimi convegni promossi dal centro-studi Adria-Danubia  di Duino Aurisina (TS).

Si tratta di tre volumi, pubblicati da Luglio editore tra il 2013 e il 2014, che verrano presentati al pubblico dagli autori e da Kristjan Knez, presidente della Società di studi storici e geografici di Pirano.



Ecco le opere:
-         Le via della guerra. Il mondo adriatico-danubiano, a cura di Gizella Nemeth e Adriano Papo;
-         Armi e diplomazia alla vigilia della Grande Guerra, a cura di Gizella Nemeth, Adriano Papo e Gianluca Pastori;
-         Da Sarajevo al Carso, a cura di Gizella Nemeth e Adriano Papo.

L’iniziativa è frutto della cooperazione italo-slovena tra il Centro-studi Adria-Danubia e la Società di studi storici e geografici, oltre alla Biblioteca centrale e al Centro Italiano “Carlo Combi” di Koper-Capodistria.

Da notare che gli sloveni italiani sono poco più di 2mila, di cui un terzo vive nella città di Capodistria (Koper in sloveno). La costituzione slovena garantisce il bilinguismo italo-sloveno: è ufficiale in 4 comuni costieri (Ancarano, Capodistria, Isola d’Istria, Pirano).

Ad est, esiste anche un bilinguismo ungherese-sloveno in 3 comuni oltre il fiume Mura: Dobrovnik, Hodoš, Lendeva (ungh. Dobronák, Hodos, Lendva).