giovedì 10 aprile 2014

Costumi ungheresi a Pasqua.



Nei costumi ungheresi (magyar hagyományok) sopravvivono aspetti del folklore tradizionale, come nel periodo pasquale.

Un’abitudine divertente, risalente ai riti primaverili di fertilità contadini, è quella di “innaffiare” le donne nel lunedì di Pasqua (Húsvét). Declamando una breve filastrocca (sotto riportata, con la mia traduzione), gli uomini spruzzano acqua (o profumo) su tutte le donne incontrate, che reagiscono ridendo.


Húsvéti Hétfő vers
Zöld erdőben jártam,
Kék ibolyát láttam,
El akart hervadni.
Szabad-e locsolni?

Poesia del Lunedì di Pasqua
Sono andato in un bosco verde,
Ho visto una viola blu,
Voleva appassire.
Posso innaffiarla?

Nei giardini, inoltre, è frequente vedere un “coniglio pasquale”: un taglio obliquo su piccolo tronco e pochi sapienti tocchi di pennello simulano il volto del coniglio; basta un taglio verticale nella parte superiore per far nascere di due belle orecchie lunghe.

Diffusissime le uova pasquali: vere, sode e colorate da offrire a tavola; vere, svuotate e colorate, da appendere dappertutto, a volte assieme a piccoli oggetti di terracotta.

A tavola, invece, non può mancare il csülök o húsvéti sonka, il prosciutto di pasqua: un bel pezzo di gamba di maiale, bollito per alcune ore, da gustare con la torma, ovvero una crema di cren (radice amara simile al rafano).

Kellemes  húsvéti ünnepeket! Piacevoli feste pasquali, ovvero Buona Pasqua!