giovedì 12 dicembre 2013

Incontro sui rapporti letterari italo-ungheresi.




Szauder József (1917-1975)
Il budapestino Szauder József (1917-1975) è stato uno dei migliori italianisti dell’Ungheria, tanto da diventare titolare della cattedra di lingua e letteratura ungherese all’Università di Roma nel 1970-75. Tra i suoi molti saggi, spicca quello su Dante nella letteratura ungherese del XIX secolo (1966). Sua è anche la traduzione di un’antologia di scritti di Giuseppe Garibaldi (Garibaldi válogatott írásai, a cura di Sallay Géza, Művett Nép, 1955).
Sárközy Péter, attuale titolare della stessa cattedra universitaria a Roma, ha curato la ripubblicazione dei saggi di Szauder sull’Italia e sui rapporti tra la letteratura ungherese e quella italiana (Magyar irodalom, Olasz irodalom, Argumentum, 2013), aggiungendovi altri saggi comparsi in varie riviste o scritti per convegni.

Opportunamente, l’Istituto italiano di cultura di Budapest (IIC) ha promosso una presentazione del libro presso la propria sede (Bródy u. 8) – nell’ambito degli “incontri letterari” –  il prossimo giovedì 19 alle ore 18. Oltre al curatore, Sárközy, saranno presenti altri accademici e docenti.

Nell’ultimo numero della storica Rivista di studi ungheresi (RSU n. 12, 2013), Sárközy Péter ricorda la scomparsa nel 2012 di due illustri studiosi di italianistica ungherese, docenti alla ELTE di Budapest: Sallay Géza (1926-2012), tra le cui opere si trova l’antologia La poesia italiana nelle seconda metà del Novecento; Takács József (1946-2012), autore tra l’altro del volume Benedetto croce, cinquant’anni dopo.

Da segnalare infine la recente antologia bilingue, curata dallo stesso Sárközy Péter (traduzione di Marta Dal Zuffo), Fioretti della prosa antica ungherese (Sapienza Università Editrice, 2013).