lunedì 30 settembre 2013

La capra colpisce ancora... in Finlandia.




Markku Envall (da aforisticamente.com)
Kettu kanatarhan, ihminen paratiisin, teollisuus ympäristön vartijana è un aforisma del finlandese Markku Envall (1944) che significa: La volpe a custodia del pollaio, l’uomo del paradiso, l’industria dell’ambiente. Tre fulminanti metafore paradossali che, purtroppo, si rivelano amare realtà. Envall le addita ai lettori per suscitare sdegno contro tali forme di malcostume (leggasi anche “conflitto d’interessi”) e cinismo, diffuse nel mondo d’oggi.
Riappare dunque, con altre parole, il detto ungherese “Kecskére bízza a káposztát” (affida il cavolo alla capra), che dà il titolo alla mia raccolta di proverbi, e che risale al detto latino ovo lupo commettere, cioè: (guardatevi dall’) affidare le pecore al lupo!
Ben riuscito anche l’ammonimento di un altro aforisma di Envall: Puhtaus ei ole vain toden sanomista. Se on myös valheen kuuntelemattomuutta, “La purezza non è solo dire la verità, ma è anche non ascoltare le bugie”.
Questi ed altri aforismi (e poesie) sono contenute in un libro bilingue di fresca pubblicazione: Poeti e aforisti in Finlandia (Edizioni del Foglio clandestino, € 14), a cura di Fabrizio Caramagna e Gilberto Gavioli, tradotto da Antonio Parente e Laura Casati. Nella recensione che ne fa Graziella Pulce su ALIAS (supplemento del manifesto, 29 settembre ’13) è definito un universo “leopardiano” fresco di creazione. In Finlandia la creazione di aforismi è diffusissima, tanto da esserci un associazione e un premio letterario ad essi dedicati, e perfino una “giornata nazionale dell’aforisma” (18 aprile).

Chi segue questo blog sa che le lingue ugro finniche, in Europa, comprendono estone, finlandese e ungherese. Lingue molto diverse ma che condividono alcune caratteristiche strutturali e un vocabolario di base (circa 200 parole): ad es. “andare” in estone si dice minna, in finlandese mennä e in ungherese menni. Il finlandese è un lingua relativamente giovane attorno a cui si è espressa l’unità nazionale. Come l’ungherese, il finlandese è una lingua “minore”, la cui diffusione va promossa per costruire “l’Unità nella diversità”. Lo sostengono la Commissione Europea e il Consiglio d’Europa nella dichiarazione congiunta del 2011. Il 26 settembre di ogni anno è la giornata europea delle lingue: per incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale; per promuovere le ricche diversità linguistiche e culturali; per incoraggiare l’apprendimento delle lingue lungo tutto l’arco della vita.