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giovedì 6 novembre 2014

Saluto al Console.

Il Console Generale d’Ungheria Manno Istávn, a fine anno conclude il suo mandato a Milano e torna nel proprio Paese per altri incarichi. Sarà probabilmente una donna a prenderne il posto.
Il 23 ottobre, nel tradizionale incontro per celebrare l’anniversario della rivoluzione ungherese del ’56, Manno ha salutato tutti, augurandosi di mantenere i legami d’amicizia sorti nei quasi quattro anni del suo mandato. Tra l’altro ha premiato con alte onoroficieze ungheresi, Sinkó Irene (presidente dell’ Associazione Culturale Liguria-Ungheria) e la coppia Nemeth Gizella e Adriano Papo (presidenti di due associazioni triestine, rispettivamente la Sodalitas Adriatico-Danubiana e l’Associazione Culturale Italoungherese Pier Paolo Vergerio) per il significativo contributo all’amicizia tra i due popoli.

Chi segue questo blog, ha trovato spesso il nome di Manno. Infatti, il Console è stato molto attivo e presente in tutto il Nord-Italia (area di sua competenza) e non solo.
Laureato in Economia a Budapest (ma anche alla Bocconi), sposato e con due figli, Manno ha sviluppato la sua carriera nelle istituzioni ungheresi, dal Ministero degli Esteri all’Ambasciata d’Ungheria a Roma, fino ad arrivare al Consolato Generale (főkonzulát) a Milano nel 2011.
I Mannó sono ungheresi di origine greca. Questa famiglia, come poche altre, ha lasciato un segno profondo nella vita di Pest nel corso di oltre due secoli (v. Korall 44/2011).

Ho incontrato Manno in diverse occasioni, a partire dal primo invito per conoscerci che mi ha rivolto subito dopo aver ricevuto notizia dell’edizione del mio libro di proverbi ungheresi. Ho avuto la netta impressione di un impegno generoso nell’assolvere le funzioni tipiche di tutti i corpi consolari (di solito assimilati ai corpi diplomatici, che però si differenziano per la loro natura politica). Tra tali funzioni, oltre alla protezione degli interessi ungheresi in Italia, spicca il favorire le relazioni tra i due Paesi e promuovere in tutti i modi relazioni amichevoli tra gli stessi. Ebbene in questa funzione penso che Manno abbia dato il massimo per tenere alto il buon nome (l’onore e la credibilità) del suo Paese, al di là delle contingenze politiche, e per migliorare l’immagine reciproca dei due popoli. Ci è riuscito?

Occorre premettere che, da alcuni anni, l’Ungheria non gode di “buona stampa” in Italia e anche in altri paesi Ue. Come per tutti gli stati più piccoli, i mass-media ne parlano poco, e quando ne parlano è per eventi (in genere, negativi) che suscitano clamore. Ecco ad esempio uno de recenti titoli sull’Ungheria: “Biologia maschilista” (L’Espresso del 2 ottobre 2014). Ciò produce nell’opinione pubblica una visione distorta dell’Ungheria, basata su stereotipi, più o meno fondati (alcune prese di posizioni su democrazia e liberalismo da parte del premier Orbán Victor appaiono effettivamente discutibili; si incorre invece in pregiudizi quando si usano due pesi e due misure nel valutare il governo ungherese rispetto ad altri governi europei).
Per capire che sentimenti susciti tale situazione negli ungheresi, in particolare quelli residenti in Italia, pensiamo a come ci sentiamo noi italiani quando vediamo che sui giornali stranieri appaiono solo  nostri difetti o, peggio, pregiudizi sul nostro “carattere”.
L’impresa del Console Manno era dunque tutta in salita, benché un po’ di spinta sia arrivata nel 2013 dall’Anno culturale Italia-Ungheria.
Eppure, credo di poter dire che – al di là dell’opinione pubblica influenzata dai grandi mass-media –le persone e le istituzioni entrate in relazione con il Console Generale abbiano vissuto un’esperienza ricca e che, soprattutto, l’immagine dell’Ungheria ai loro occhi sia migliorata. Manno ha mostrato, al di là di indubbie capacità diplomatiche, qualità umane non comuni e ha lasciato un segno positivo. Penso che chi l’ha conosciuto gli ne sia grato, e spero anche che ciò gli venga riconosciuto per i prossimi incarichi istituzionali.

Tra l’altro, è scaduto anche il mandato dell’Ambasciatore d’Ungheria a Roma, Balla János (probabilmente destinato all’ambasciata di Mosca), e chi era candidato a sostituirlo, l'intellettuale Szentmihályi Szabó Péter (vicino all’ultradestra di Jobbik e recentemente al centro di polemiche sul suo presunto antisemitismo, denunciato dall’Anti Defamation League) è deceduto lo scorso 20 ottobre.


lunedì 25 novembre 2013

L’inno ungherese ufficiale (e quello non).



1° pagina manoscritta di Himnus
Nel post del 4 novembre ho accennato alle particolari tradizioni funerarie di Szatmárcseke, un paesino (falu)  di ca. 1.500 abitanti in provincia di Szabolcs-Szatmár-Bereg, nell’Ungheria nord-orientale. 
Questo falu è conosciuto anche per aver dato i natali all’autore  dell’inno ufficiale dell’Ungheria (dal1845): Kölcsey Ferenc (1790-1838), padre del liberalismo ungherese, poeta e critico letterario. Kölcsey nel 1823 ha scritto la poesia Himnusz, che diventerà – con la musica di Erkel Ferenc (1810-1893) – l’inno nazionale ungherese.
La storia e il testo dell’inno (in ungherese) lo trovate sul relativo sito.

Ecco la traduzione in italiano (di Paolo Agostini) delle prima strofa:

Benedici Iddio il Magiar,
con dovizie e buon umor,
su di lui stendi Tua man,
se combatte l’invasor;
sorte avversa chi subì,
goda alfin anni miglior,
Già il Magiar espiò
della storia amaro duol!

Ed ecco il video più cliccato per ascoltare l’inno ufficiale ungherese.

Ma nel terzo millennio l’inno ufficioso più amato dagli ungheresi sembra Magyarország (Ungheria), che si può ascoltare in quest’altro video.
Cantato dalla popolare Oláh Ibolya, su una celebre musica del Cirque du Soleil (Alegría), questo brano ebbe un immediato successo alla sua prima uscita nel 2005. Lo fece proprio il governo socialista di allora, ma se ne appropriò anche il centrodestra che vinse le elezioni nel 2009.
Eccone in anteprima la traduzione in italiano (a mia cura, non bella ma fedele):

-         Magyarország (testo ungherese/italiano)

lunedì 5 agosto 2013

Ungheria, “brasile” della pallanuoto.




A világ tetején, sul tetto del mondo (vlv.hu)
Pochi in Italia sanno che la squadra ungherese di pallanuoto (vízilabda) è il “brasile” della specialità. La nazionale maschile dell’Ungheria, a Barcellona 2013, si è confermata campione del mondo per la terza volta. L’ultimo oro mondiale dieci anni fa.
A completare il trionfo ungherese, il bronzo del terzo posto conquistato dalla squadra femminile.
La nazionale ungherese di pallanuoto è la squadra più titolata al mondo: 9 ori olimpici, 3 mondiali, 3 coppe del mondo, 2 europei, 2 world league.

Italia maschile solo quarta, sconfitta in semifinale dal Montenegro e nella finalina per il terzo posto dalla Croazia. Ma la squadra italiana di pallanuoto ha dato filo da torcere (anche all’Ungheria in passato) e potrà rimontare nel ranking mondiale (dov’era terza)

Anche nel calcio, l’Ungheria ha vissuto momenti splendidi, come negli anni ’50 con l’aranycsapat, la “squadra d’oro”. Molti di quei giocatori andarono poi all’estero, come Puskás al Real Madrid, lasciando un segno che dura tutt’ora: quella “scuola” è una delle radici del tiki-taka spagnolo, il calcio attualmente migliore al mondo.

lunedì 8 luglio 2013

Festività in Ungheria e Italia



Per viaggiare tra Ungheria e Italia, o anche solo per mettersi in contatto, è utile conoscere le festività di ciascun Paese (oltre alle domeniche), anche per prevedere periodi di vacanza (vakació).
In Ungheria le festività sono 12, come in Italia (dove sono undici quelle nazionali, più il santo patrono, che varia da città a città).

Festività civili in Italia, oltre a capodanno, 1° maggio e ferragosto:
§    anniversario della Liberazione nel 1945 (25 aprile),
§    anniversario della Repubblica nel 1946 (2 giugno).

Festività civili in Ungheria, oltre alle solite tre:
§    anniversario della rivoluzione del 1848 (15 marzo);
§    anniversario incoronazione di Stefano nel 1000, primo re d’Ungheria (20 agosto);
§    anniversario della rivoluzione del 1956 (23 ottobre).

Eccole il calendario di tutte le festività nei due Paesi:


Festività / Ünnepség

mese
hónap
giorno nap
UNGHERIA
Magyarország
ITALIA 
Olaszország
gennaio
január
1
Újév
Capodanno
6
Vízkereszt
Epifania
marzo
március
15
Nemzeti ünnep

-
marzo-aprile
március-április
*
Húsvét hétfő
Lun. Pasqua
aprile
április
25
-
Festa nazionale

aprile-maggio
április -május
*
Pünkösd
-
maggio
május
1
Munka ünnepe
Festa del Lavoro
giugno
június
2
-
Festa nazionale

agosto
augusztus
15
Nagyboldogasszony napja
Ferragosto
20
Nemzeti ünnep
-
ottobre
október
23
Nemzeti ünnep

-
novembre
november
1
Mindenszentek
Ognissanti
dicembre
december
8
-
Immacolata
25
Karácsony
Natale
26
Karácsony/Szent Isztván
Santo Stefano
gennaio-dicembre
január-december

-
Santo patrono


*) Pasqua cade in una domenica tra marzo e aprile, 50 giorni dopo è Pentecoste