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lunedì 25 maggio 2015

Cannes premia il regista Nemes.

Avevo già segnalato la presenza al 68° Festival di Cannes del giovane regista ungherese Nemes László (v, post del 12 maggio '15) con il suo primo lungometraggio.
La giuria del Festival lo ha premiato con il Gran Prix speciale per il suo film, Son of Soul, sulla tragedia degli ebrei ungheresi durante la II guerra mondiale.

A bocca asciutta invece sono rimasti i film italiani in concorso, nonostante le previsioni (anche della stampa francese) della vigilia.

martedì 12 maggio 2015

A Cannes la tragedia degli ebrei ungheresi.

Il primo film di Nemes László, Son of Saul, è stato scelto per concorrere al Festival di Cannes che inizia domani.
Nemes, 38 anni e una lunga permanenza a Parigi, ha già realizzato un cortometraggio, With a Little Patience, premiato in Ungheria nel 2007. Inoltre, per due anni, è stato assistente del noto regista ungherese Tarr Béla.

Son of Saul narra due giornate di Saul, ebreo ungherese, rinchiuso in un campo di concentramento ma costretto a collaborare con i nazisti nello sterminio degli ebrei tramite un apposito gruppo, i “Sonderkommando”. Un film sulla Shoah dunque, che intende focalizzare l'attenzione sull'immane tragedia della cremazione di oltre mezzo milione di ebrei ungheresi attuata dai nazisti nel '44; un trauma che “gli ungheresi vivono ancora”, secondo Nemes.

sabato 24 maggio 2014

L'ungherese Mundruczó vince a Cannes.

Mundruczó e il cane Hagen
In una delle sezioni dei premi minori di Cannes (Un certain regard) il primo premio, assegnato dalla giuria presieduta dal regista argentino Pablo Trapero, è andato al film White God (Dio Bianco, ungh. Fehér Isten) dell'ungherese Mundruczó Kornél, già premiato nel 2008.

In questo decimo lungometraggio, Mundruczó descrive un mondo apocalittico di perdenti, dove contano i privilegi. Ma alla fine si intravede la speranza di un mondo più giusto e senza ipocrisie.

È la storia, della tredicenne Lili e del suo miglior amico, il cane meticcio Hagen.
In una intervista, Mundruczó sostiene che oggi: “ Il senso di superiorità è diventato il principale privilegio e valore della civilizzazione occidentale ed è divenuto impossibile evitarne l’abuso.”
E prosegue: “E’ proprio questo atteggiamento che favorisce l’odio e che crea menzogne e semiverità. Che sembra volere incessantemente addomesticare le minoranze mentre in realtà vuole distruggerle. Che in maniera ipocrita nega le illegalità mostrando di non credere né alla pace sociale né alla possibilità di una coesistenza possibile. Al posto delle minoranze ho voluto scegliere pertanto degli animali come soggetto del mio film, una specie derelitta che è stata una volta amica dell’uomo e che ora è costretta a rivoltarglisi contro pur di far valere la sua esistenza.”

Insomma, il film è una critica alla società in cui viviamo in Europa. Un film che utilizza molti generi, dal melodrammatico al thriller, e che probabilmente avrà un successo internazionale grazie anche al produttore ungherese Andrew G. Vajna, quello di Atto di forza, Terminator 3, Die Hard.

Il premio maggiore, la Palma d'Oro, va a Winter Sleep, film del turco Yuri Bilge Ceylan. C'è un premio anche per l'Italia: il film Le Meraviglie, di Alice Rohrwarcher, si aggiudica il Gran Prix.

lunedì 12 maggio 2014

Italia e Ungheria a Cannes.



Il 67° festival del cinema di Cannes, dal 14 al 25 maggio, ha nel poster ufficiale l'immagine di Marcello Mastroianni: uno sguardo rivolto alle donne.
E le donne appaiono protagoniste di questa edizione del prestigioso festival cinematografico francese.

Il cinema italiano è presente con due donne nelle sezioni più importanti: Alice Rohrwacher (le Meraviglie) per il Concorso, e Asia Argento (Incompresa) per la sezione “Un certain regard”.
Per i film di studenti (Cinéfondation) è presente Fulvio Risuleo (Lievito Madre).
Altri italiani sono presenti nelle sezioni parallele del festival: in particolare, Jonas Carpignano (A Ciambra) e Sebastiano Riso (Più buio di mezzanotte) per la “Semaine de la critique”.

È donna la regista ungherese Szőcs Petra (A kivégzés, L'esecuzione), che compete con altri otto film selezionati per la Palma d'oro dei cortometraggi con una coproduzione Ungheria-Romania. Tra l'altro, suo padre Szőcs Géza è attualmente in Italia come commissario ungherese per l'Expo 2015.
Per il Concorso dei lungometraggi gareggia il 39enne ungherese Mundruczó Kornél (Fehér Isten, Dio Bianco), già più volte presente a Cannes.
Per i film di studenti è presente il giovane ungherese Kárpáti György Móri (Provincia), dell'Università delle arti filmiche e teatrali (Színház-és Filművézeti Egyetem) di Budapest.

Chissà se potremo vedere al cinema queste opere? Su Internet qualcosa si può già visionare.



- siti sul festival di Cannes: italianoe ungherese